Tag

, , , , , , , ,

Dedicato a…

Ester Monachino

 La poetessa Ester Monachino

Ho avuto l’onore di ricevere a fine novembre 2007 il Premio Sikelè da una donna, la poetessa Ester Monachino di Realmonte, scrittrice, saggista e giornalista, per la quale la poesia “è” pasto sacro.

 “Essendo, la poesia è totale imeneo, congiunzione misteriosa e sacrale in cui permane l’innocenza, la castità della carne del cuore dell’anima.
    Nella scrittura poetica, dunque, faccio mie le creature, per sempre: con l’imeneo della scrittura, l’alterità penetra in me diventando mio fiato, mia saliva, mia fede e (stupendamente irradiante) canto arcano”

“In dedicato a…” Ester Monachino intraprende  un lungo viaggio nell’Amicizia, in chiave empedoclea, dedicando le composizioni della sua silloge ai numerosi personaggi, dei quali può essere intessuto il mondo culturale di una poetessa. Ma si tratta di un pretesto poetico per spaziare dal particolare all’universale, attingendo a qualcosa di interiore, che è necessario portare alla luce e eternarlo come legame forte della vita.

 

Amicizia antica

 

Ascolta, l’amicizia

antica lega di respiri

tenaci, di pensieri

cresciuti teneri nel viandare

d’ogni giorno

 

Su quante pagine

di marmo e sabbie

di uomini frettolosi

hai innestato germogli nuovi

di parole e credenze

fortemente vive…

 

Le tue certezze odorano

di terra bagnata: specchiarci

in te rinverdisce i tronchi

snebbia ogni illusione

mentre forte giunge

il vento che abbatte

ogni steccato ogni muraglia.

 

Tempo e spazio sono i segnali per capire e interpretare la sorpresa di stare al mondo e di radicarvisi.

Museo del Bardo, Tunisi, Vaso 

Spazio infinito

 

Un pensiero di creta sul tornio

accende il nido del vuoto.

 

Attorno alla ruota del tempo

cresce l’incanto del vaso: tenero

ventre che stringe bagliori

in parvenza di buio.

 

La sua pagina intatta, concavo

specchio d’ogni possibile, attende

la Parola che incinge.

 

Vento sublime ricolma lo sguardo

interiore: non declina il sole

nello spazio infinito del vaso,

animus mio che riverbera Amore.

 

La poesia per Ester Monachino “è l’anello di Moebius: coralità unificante, comunione senza fraintendimenti nel destino ultimo”.

 

Sui flutti d’etere

 

E navigare si può solcando flutti

d’etere coi marosi arpeggiati

sui sogni.

 

D’impalpabili tatuaggi

si segna la primavera e inseguo

il suo canto arcano.

 

Ma fa sua la notte

degli spazi prodigiosi:

cerco orme sicane

sulla rugiada che zampilla inarrestabile

(di là dal mare

spiega i suoi lini il veliero,

verso un dio dagli occhi

di castagna).

 

Incontenibile

è il vento. Mi sparge

sui quattro angoli dell’infinito.

 

E navigare voglio: rinomino

le stelle che mi donano

un uomo nuovo

nel sigillo veniente dell’alba.

Mare di Realmonte

Advertisements