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UNA DOCENTE E I SUOI ALUNNI
(ovvero
"Dell’educazione creativa")


“E’ l’intelletto che vede e ode, è l’intelletto che guadagna tutto, che dispone tutto, che agisce, che domina e che regna: tutte le altre cose sono cieche, sorde e senz’anima”                             Epicarmo

 “I giovani si devono fare istruire; gli uomini esercitarsi a ben fare  Socrate

Margherita BiondoAssai spesso si parla di un mondo che va diventando sempre più impoetico; non a torto però, perché oggi hanno preso decisamente il sopravvento, a scapito dell’uomo, la Tecnica, l’Economia, il Mercato, che sembrano trascenderlo e ne condizionano in vario modo l’esistenza e lo spirito.
Eppure non mancano le eccezioni, che pur confermando la regola generale, indicano la via da battere, per invertire tale tendenza: via sicuramente accidentata, lunga, faticosa; ma non per questo da tralasciare.
Partendo da questa concezione e dalla concretezza del percorso, la docente dell’I.T.C. “Leonardo Sciascia” di Agrigento, Margherita Biondo, pur insegnando discipline giuridiche ed economiche, ha svolto un interessante progetto di educazione alla poesia, con l’attivazione dell’annesso laboratorio creativo, che ha dato dei buoni frutti e, soprattutto, ha portato numerosi alunni a comporre e ad esprimersi in versi.
La dott.ssa Biondo è l’espressione più viva e la dimostrazione più evidente che a scuola “si può”, in particolar modo quando si mettono a disposizione degli altri, cognizioni, sapere, esperienza e professionalità.
Margherita Biondo, oltre che docente, è pittrice, poetessa, scrittrice, giornalista e non ha lesinato tempo, nè  energie per far decollare il suo progetto culturale; e alla fine, i suoi alunni, piccoli poeti in erba, sono stati premiati con un attestato dall’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport), nel corso di una manifestazione scolastica, durante la quale le poesie sono state recitate dall’attrice agrigentina Patrizia Camera.
Una soddisfazione grande per la poetessa docente, artefice di questa piccola scuola poetica, nel più puro spirito empedocleo. E’ noto infatti che il filosofo della natura, Empedocle, avesse creato ad Akragas una vera scuola di retorica, di scrittura, di medicina, di poesia. Nella sua opera più importante, Sulla natura, egli si rivolge direttamente al suo allievo prediletto, Pausania, al quale spiega la sua concezione filosofica dei quattro elementi:

Ascoltami, o Pausania,
prole del savio Anchito:
per volere del caso
e per antica necessità
quattro sono le radici del mondo:
Terra, Acqua, Fuoco, Etere…

 

LA TETRARCHIA DEGLI ELEMENTI
alla maniera di Empedocle

Margherita BiondoE Margherita Biondo ha costruito una colta, moderna, interessante raccolta poetica “Tetrarchia degli elementi”, (pluripremiata, tra gli altri premi ha conseguito al “Pavese”) che sin dal titolo ha molti punti di contatto con il pensiero di Empedocle, come si evince chiaramente dall’intentio dichiarata nella poesia d’esordio della silloge:

 

GLI ELEMENTI

 Verosimile ricerca dell’Assoluto
sull’aura di un Universo fatiscente.
Dannata corsa dietro la verità che scappa!

Senza la follia dell’ambizione
cerco di attingere pazienza dalla carta
per cogliere il tempo delle vendemmie
disputando sulla quadricomia della natura.
Tuttavia invento espedienti
per costruire un edificio del verso
e lasciare una traccia di me
nei luoghi in cui sono vissuta.
E piego la mente in quattro
come un fazzoletto
mentre accelero la rovina
nel giudicare me stessa
poiché metto al supplizio ogni risorsa
parafrasando araldi utopisti
che con triviali frizzi da ciarlatani
ascoltano i pregiudizi dei sensi
dentro le orecchie murate dal suono
non oltre il diapason di ogni strumento.

 Scorribanda di vaghi pensieri:
il fuoco li infiamma
l’acqua li trascina
l’aria li disperde
la terra li seppellisce…


Poesia giovanile

(Prima parte) 

Variegati risultano gli argomenti che gli alunni, da lei guidati, hanno voluto esprimere nelle loro composizioni; da apprezzare in ogni caso per la serietà, la ricerca e l’impegno nel dare voce al loro vissuto e alle loro emozioni. C’è già coscienza di "voler dispiegare le ali", di volersi librare in un mondo "senza tempo nè età", che è fatto di "tumulto di emozioni", dove non si vorrebbero più "rose spezzate dalla prepotenza, che hanno perso petali ed essenza". Speranze e aspirazioni, che non possono essere mortificate, per non uccidere la memoria, per solcare i cieli di un’amicizia vera. Temi giovanili che rivelano ansie, inquietudini ed emozioni, ma anche l’esigenza di un mondo più puro e migliore.

L’APPUNTAMENTO
Margherita Biondo, RitrovoLa notte vado al mio appuntamento.
Il vento non soffia sulle case

che ai lati delle strade sono silenziose.

 Lei sta per arrivare:
non s’ode alcun rumore
oltre i suoi passi,
oltre il battere del mio cuore
che s’insinua con violenza.

 Con un balzo leggero arriva.
Siede vicino a me
e il mio corpo freme.

 La notte si oscura.
Le nuvole offuscano le stelle.
Subisco un tumulto di emozioni
che non so come arrestare
nel vortice di questo turbamento.

 Valerio Lombardo – V  A


CARO AMICO

Alfio Sorbello, Alba
Caro amico…
se ti dedico un sorriso
mi sembra di poter volare.

Sei così lontano
ma vorrei tanto averti accanto
quando ti regalo il mio pensiero
e provo a darti la mano.

Non scordarmi
perchè io so amarti
e di questo amore sono fiera
che come una rondine tornerà a migrare
nel calore della nostra primavera.

Sei così lontano
ma vorrei tanto averti accanto
quando ti regalo il mio pensiero
e provo a darti la mano.

Caro amico…
sulle ali dell’affetto che ci lega
solchiamo i cieli di quest’amicizia vera.

Jessica Montante –  III F


PETALI

Daniela Refoni, Petali
Come foglie al vento
angeli senza ali
urlano in sordina
il loro malcontento.

Rose spezzate dalla tempesta
gettano il seme sulla terra
per ritornare ad essere se stesse
col cuore colmo di quell’amarezza
che lascia il segno nello sguardo.

Tristezza indelebile
come una carezza data da chi
forte del suo brutale agire
ha calpestato la via della purezza.

Rose spezzate dalla prepotenza
cercano il chiarore della luce
anche se nel moto della violenza
hanno perso petali ed essenza.

Ornella Gozzi – V A


GRAZIE

Margherita Biondo, la Concordia agrigentina
Grazie per avermi spiegato
che il cuore non sfiorisce
se una storia è andata male.

Grazie per avermi raccontato
che l’errore è un ciottolo di esperienza
sulla difficile strada dell’amore.

Grazie per avermi illuminata
con un sentimento che
non ha età nè tempo.

Grazie per avermi consentito
di gridare le mie emozioni
al mondo intero.

Grazie amore,,,
grazie di tutto questo.

Daniela Guarneri – V A


SEDUTA A MEDITARE

Margherita Biondo, Meditazione
S’ode un pianto squarciare le pareti.
Una voce implora aiuto
poi… il silenzio.

Nella mano una valigia,
sul volto un trucco leggero
sciupato dalla pioggia
che ne confonde le lacrime
sulla via della stazione
tra il gelo di gente sconosciuta.

Un uomo sul treno la scruta
e con aria maliziosa
le offre da fumare.
La donna lo ignora.

Solo immagini veloci
dietro il finestrino
segnano la sua strada
da ripercorrere da capo
sui passi dell’ignoto
verso speranze lontane.

Seduta a meditare
vorrebbe uccidere la memoria
che le è rimasta negli occhi
mentre la mente
interroga il cuore.
Tornerà a sorridere?

Chiara Tulumello – III D

 

INNO ALLA VITA

Alfio Sorbello, Energia
La vita
è una partita
si gioca con la propria sorte
sfidando anche la morte.

La vita
è un viaggio di speranza
intrapreso con costanza
lungo una strada in cui
si deve amare, rispettare,
ascoltare e far parlare.

La vita
non è far del male
non è far soffrire
nè bere o drogarsi
per poi ammazzarsi.

La vita
è come una farfalla in volo
nel cielo della felicità
pronta a dispiegare le ali
sul sorriso dell’amore.

La vita
è luce che ci irradia
sentimenti ed emozioni
fatta di momenti diversi
di cui ciascuno dovrebbe vantarsi.

Federica Zambuto Sitra – I D


CONSIDERAZIONI

Irene Catalfamo, Pensieri in transito
Penso a quante volte in questo mondo
l’ingiustizia ha fatto da padrone.

Immagini di donne del passato
che nel nome della libertà hanno patito.
Col coraggio stampato negli occhi
hanno lottato e rincorso ideali
per soddisfare la loro missione.
Anime di purezza e di passione
tra difficili sentieri d’impotenza
hanno vissuto anche in sottomissione.

Penso a quante volte in questo mondo
l’ingiustizia ancora fa da padrone.

Donne segnate…
dignità spezzate…
battono un tempo che non si è mai fermato
che continua a mietere violenza
in una società dell’apparenza
dove i diritti sembrano svanire
anche tra i bagliori dell’innocenza.

Denise Morreale – III F

 

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