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G l i  O c c h i

         d i  D e n t r o

 

 Volume 1 Ed. Premio Editoriale 2009 di Terni

“Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento delle mille corde”

                                                                                          Kandinsky

 

Se l’anima è uno strumento dalle mille corde e i colori ne sono la sua essenza, come diceva Kandinsky, l’uomo deve vedere con gli occhi di dentro, per cambiare il mondo. E’ una visione che postula “l’altro”, il simile, per ritrovare l’umanità che ci contraddistingue, la sensibilità, la tolleranza, la solidarietà.

Raccolta occhiali per lE’ con questo spirito che è stata organizzata la I Edizione del Premio letterario

G l i  O c c h i  d i  D e n t r o, promossa dall’Associazione “Dona un Sorriso” Onlus di Terni, progetto sul bando di progettazione sociale 2007 del Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Terni e con il patrocinio del Comune di Terni. Tra le varie sezioni, ho voluto aderire a quella relativa ai romanzi e racconti con la raccolta intitolata “Aspettando Minosse”.  Ne è nata una pubblicazione (edizione Pollicino, Terni) che ha preso il titolo del concorso G l i  O c c h i  d i  D e n t r o, racconti, poesie e storie di contenuto sociale. E sono stato felice che in questo progetto di solidarietà siano rientrati 5 miei racconti: Un pescatore tra due isole, La raccomandazione, L’omelia, La festa degli alberi, La siccità, cinque racconti di contenuto sociale. In maniera sopraffina il Presidente della Giuria, Antonio Ferrara, nella poetica prefazione del volume, ha evidenziato:

 

“Per scrivere e per leggere ci vuole una pazienza ferma e testarda. Altro che. Una forza dolce. Un prendersi cura di sé e degli altri, un farsi umili e cocciuti, fino a diventare lettori ostinati, scrittori testardi. Scrittura come prolungamento del sentimento, ecco. Come palestra dell’intimità. Lettura come cura di sé e degli altri. Già. Versare nelle orecchie e nel cuore racconti dolci, romanzi sconfinati, poesie minuscole.

La scrittura è empatia e distanza, distacco e tenerezza. Parlare a me mentre parlo di me. Forse ci serve a capire meglio quello che non siamo, che ci viene a trovare perché gli siamo andati incontro. Prendendo un foglio e impugnando una penna.

Oltre la mia stanza, oltre il giardino, oltre il recinto il libro corre, si ferma e riparte. E le parole si agitano dentro di me, e mi agitano. Mi mordono il cuore, perché l’amore è sempre affamato”

 

Ritengo, pertanto, di far cosa gradita postando in pillole qualcosa di questo volume, anche se per motivi di spazio la maggior parte dei lavori, tutti meritevoli, saranno sacrificati.

 

Da AMARCORD. Raccontare la guerra per amare e costruire la pace a cura dell’Associazione Culturale “IL LECCIO” (Giove) scelgo:

 

Piove

 

di Anonimo

 

“Piove, piove, piove”.

Si diguazza nel fango, si è lordi di fango, si respira nebbia.

Gli abiti sono sempre inzuppati; le tende, le baracche, le tane stillano acqua.

Di notte si cammina sotto uno scroscio senza fine.

Qualche volta la grandine ci flagella.

Resistere, bisogna resistere al proprio posto vedendo nell’avvenire una nebbia più fitta di quella che ci separa dal nemico, resistere con una malinconia senza nome in questo fossato di fango aperto verso il cielo, che si chiama trincea.

Ricordarsi di essere stato fino a ieri un uomo con un lavoro proprio, una famiglia propria, una responsabilità propria ed essere ora un numero nel fango!”

 

Estrapolo qualche poesia:

 

Luce di primavera

 

di Enzo Catania

 Maestro Vincenzo Sciamè

L’alba fresca del giorno, si nutriva di nebbia marina.

Nella magica luce, svanivano sogno e stanchezza del tempo notturno.

 

E senza lamenti del corpo, il cuore correva lontano

cercava con te, l’armonia del mio tempo diurno.

 

Già pieno il mercato d’aroma di sesamo e pane, e

l’odor di caffè dell’inizio del dì, riempiva la piazza.

 

Era l’ora e tutto pareva dipinto nel tuo sguardo di cielo.

 

Davanti alla scuola, il tuo dolce sorriso accendeva il mio giorno.

Sognavamo la vita nel sole, senza giorni di nebbie sul mare

qualche giorno di nebbia, è passato però.

 

Ma la vita, gli odori i colori del tempo passato, ancora son lì

nei tuoi occhi di cielo, senza nebbie nel tempo.

 

 

Supermaket

 

di Sandro Pioli

 Jacopo della Quercia

Non so cosa pensano

che noi si debba pensare

di morti e vivi e processioni

di spot televisivi Bagdad cessi

termovalorizzatori rifiuti

e presidente e foto

di pecore e di agnelli

di sagge parole di concordia

che rotolano ridendo giù dal Quirinale

Non so cosa pensate della pace

che bombarda e ammazza

e cuoce nel sugo anche i bambini

e cosa vi obbligano a pensare

per girarvi a guardare di qua

di là ad occidente ed est

dentro scatole ammuffite

dei regali di Natale

dentro le chiese

cripte dei morti per sempre

e senza speranza per nessuno

consumando quel che si deve consumare

Non ci resta che il vuoto

e la certezza che ci sia legame

tra una fine discreta e scendere

dal treno in stazione senza bagagli

con tasche e mani vuote

pronti ad una fine nella paura

piangendo ma umani lasciando

una realtà che tanto ci fa male.

 

Chimera

 

di Cinzia Fioroni

gattopardo26 

Ho dentro di me

infiniti alberi da recidere,

rami secchi da estirpare,

terra arida da rinnovare

 

Ho dentro di me

interminabili inverni

da perdonare, una vecchia stagione

da sotterrare.

 

Indugio nell’attesa…

 

Una nuova primavera

fresca, pallida e leggera,

tenera illusione

vestita d’emozione.

 

Lampedusa

 

di Cinzia Fioroni

 Z_Falesia costa Sud

Terra d’anime e di speranza,

succosa terra di mare,

ecco Lampedusa.

Lacrime straniere

traboccano innocenti

annegando la vita,

e Caronte

trasporta ancora i suoi dannati.

Ecco Lampedusa,

orgoglio siciliano

dell’amore di Dio.

 

 

PRESENTAZIONE A VELLETRI

DI SCIASCIA E PIRANDELLO

 Velletri, presentazione opere di Ubaldo Riccobono


Un vero viaggio di scoperta non è scoprire
nuovi luoghi ma avere nuovi occhi”, Marcel Proust


Invito predisposto dalla Mondadori.Il fascino del libro stampato è un dato primordiale. Si coglie nella cura e nella delicatezza con cui i lettori sfogliano le pagine, leggono qualche rigo, guardano attentamente le copertine. Anche se Internet, i blog, facebook ti connettono al mondo intero, il libro è sempre qualcosa di irripetibile, a portata di mano, un amico fidato che ti accompagna anche nella solitudine della tua stanza. Chi ama i libri non sarà mai solo. Ho voluto presentare i miei ultimi due libri fuori della Sicilia, a Velletri, perché ritenevo necessario uscire dalla solita routine, per vedere con occhi nuovi cosa significa la presentazione di un libro fuori casa. Diciamo che venivano presentati i miei libri, ma io mi potevo astrarre e giudicare i relatori e il pubblico quasi dall’esterno, valutandone le emozioni, le reazioni, il modo di pensare e di criticare. E’ stata un’esperienza ricchissima che mi tornerà utilissima nel prossimo approccio con la scrittura. Vari altri argomenti mi hanno spinto a presentare i miei due libri a Velletri. Intanto, mi sembrava doveroso – e ne ho provato un grande piacere – rendere omaggio al maestro Vincenzo Sciamè, che mi onora della sua amicizia, il quale mi ha consentito di utilizzare due suoi magnifici dipinti per le copertine dei volumi “Il fuoco e la ragione”e “Pirandello in love”, due dipinti assai aderenti al contenuto dei libri: la rosa purpurea su una scena teatrale della commedia “Pirandello in love”, a rappresentare amore e passione; la maschera nuda in un rosso predominante del saggio “Il fuoco e la ragione”, a segnalare il fuoco e l’incandescenza della scrittura pirandelliana.

Velletri, Conviviale Rotary

Un secondo motivo è stata la presenza a Velletri della pronipote di Pirandello, la professoressa Renata Marsili Antonetti, scrittrice di tante opere sul Premio Nobel, la quale ha rievocato qualche episodio inedito relativo alla nonna materna, Rosolina Pirandello, sorella di Luigi, uno dei personaggi della mia commedia.

Un terzo motivo era l’impatto con un tipo di critica, sganciata dall’establishment della nostra terra, forse troppo condizionata dal vincolo oneroso di due grandi letterati come Pirandello e Sciascia. E per la verità mi ha colpito leggere l’emozione dei relatori nel trattare quelli che fuori della Sicilia sono considerati due mostri sacri. Il professor Adeo Viti, assai esperto e competente, ha relazionato con profondità di giudizio sul saggio “Il fuoco e la ragione”, mostrando un amore viscerale per Pirandello e Sciascia e cogliendo in modo sapiente il rapporto tra i due letterati, così simili e così diversi, ma visti letterariamente come padre e figlio. E, infine, c’era il fascino della Libreria Mondadori e della Conviviale del Rotary di Velletri, di cui Vincenzo Sciamè è stato impareggiabile Presidente dell’anno sociale testè concluso.


Velletri, Conviviale Rotary

 E’ raro vedere presentare libri dal vivo – come diretti interessati –  e cogliere le emozioni di chi presenta e a sua volta le rende palpabili agli altri. Ed è per questo che Pirandello e Sciascia sono e saranno sempre amati e non tramonteranno mai, perché sono sempre in grado di creare sensazioni uniche in chi scrive, in chi legge, in chi fa critica e nell’uditorio che ascolta. E’ il sortilegio delle loro parole, che si ripete invariabilmente per tutti coloro che hanno sempre occhi nuovi nel coglierle.

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