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AGRIGENTO, MOSTRA INTERNAZIONALE
CINQUANTA OPERE NELLA VALLE
PER IL RESTAURO DI UN TELAMONE

 

 

Cinquanta opere – sculture e pitture –  del gotha dell’arte contemporanea, nazionale e internazionale, saranno in esposizione fino al 3 ottobre nella Valle dei Templi di Agrigento, all’interno del Tempio della Concordia e della vicina Villa ottocentesca di “Porta Aurea” e nelle zone adiacenti: è il frutto del progetto “Arte contemporanea per il tempio di Zeus”, promosso dall’UNESCO-Italia e dalla casa editrice Il Cigno GG, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali – MACRO, la casa d’aste Christie’s, il Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, sotto il patrocinio del Ministero per i Beni  e le Attività Culturali.
Agguerrito e molto qualificato il lotto degli artisti partecipanti: Carla Accardi, AES+F, Afro, Sonia Alvarez, Arman, Mirko Basaldella, Matteo Basile, Domenico Bianchi, Alberto Biasi, Agostino Bonalumi, Gregorio Botta, Beatrice Caracciolo, Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Piergiorgio Colombara, Salvatore Cuschera, Paolo delle Monache, Alessandra Giovannoni, Emilio Greco, Giorgio Griffa, Carin Grudda, Piero Guccione, Patrizia Guerresi, Fathi Hassan, Mimmo Jodice, Ernesto Lamagna, Francesca Leone, Riccardo Licata, Giacomo Manzù, Giuseppe Maraniello, Jason Martin, Umberto Mastroianni, Francesco Messina, Igor Mitoraj, Kyoji Nagathani, Hermann Nitsch, Mimmo Paladino, Augusto Perez, Vettor Pisani, Pietro Ruffo, Toti Scialoja, Gerard Schneider, Shozo Shimamoto, Daniel Spoerri, Croce Taravella, Marco Tirelli, Jorrit Tornquist, David Tremlett, Aaron Young.
Il connubio tra arte classica e contemporanea vuol essere il contributo personale di questi grandi artisti che hanno donato, parzialmente o totalmente, le loro opere, che saranno battute all’asta a Milano da Christie’s, ad evento concluso, e il cui ricavato andrà a finanziare il recupero, il restauro e il posizionamento in verticale di uno dei Telamoni (monumentali sculture maschili alte mt. 7,61 in calcarenite del V secolo a.C.) che sorreggevano la trabeazione del più grande edificio sacro della Valle dei Templi e tra i più vasti dell’antichità greca (Tempio di Zeus Olimpico, forse mai ultimato).
“La Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio mondiale dell’Umanità, assieme alla Villa Aurea del Casale di Piazza Armerina – ha detto il Presidente di Unesco-Italia, Gianni Puglisi – è il sito più visitato in Italia. Ciò la dice lunga sulle possibilità che Agrigento e tutta la Sicilia possiedono per attrarre un sempre più alto numero di visitatori. L’iniziativa ha lo scopo di reperire risorse da utilizzare per una migliore e più completa fruizione dell’immenso patrimonio archeologico di Agrigento.”
I frammenti del Telamone rinvenuti sono stati recentemente collocati nell’area
del monumento, al fine del restauro che dovrà precedere la loro ricomposizione secondo il progetto già elaborato dagli uffici del Parco Archeologico della Valle dei Templi, con la
collaborazione di strutturisti e dell’Istituto Germanico di Archeologia di Roma.
I frammenti individuati appartengono a un’unica statua, mentre l’esemplare già ricostruito in altezza in un’ampia sala visitabile del Museo Archeologico di Agrigento, è il risultato
diuna composizione ottocentesca di frammenti di vari Telamoni ad opera del Politi, il cui calco è situato attualmente all’interno dell’Olympeion.
Il Tempio dorico di Zeus Olimpico di Agrigento fu eretto all’indomani della vittoria sui Cartaginesi nella battaglia di Himera (480-479 a.c.) e vi lavorarono migliaia di schiavi cartaginesi. L’immensa piattaforma misurava 113,20 m. in lunghezza e 56 in larghezza con una superficie di mq. 6407.

 

Il tempio era circondato da 14 semicolonne nei lati lunghi e quattordici nei lati brevi, ogni semicolonna aveva una base di 4, 22 di diametro e aveva dieci scanalature larghe dai 50 ai 63 cm. Gli intercolumni erano occupati dai Telamoni alti 7,61 che poggiavano su plinti a mezza altezza. Il tempio era complessivamente alto 32,98 m.

 

Il percorso di arte contemporanea è stato studiato per far scoprire al visitatore anche la celladel Tempio della Concordia, da gran tempo inibita alle visite,

che farà da sfondo ad alcuni dei capolavori del Novecento come la “Bianca” di Messina, il Fauno di Manzù, la Grande Figura Seduta di Greco, e il gruppo mitologico degli AES+F, esponenti di spicco dell’arte contemporanea russa.

 

Il giardino di Villa Aurea, chiuso al pubblico dal Dopoguerra, con il percorso sulla Necropoli, sarà anch’esso visitabile e adorno di sculture quali i crani di Daniel Spoerri o il braccio di Aaron Young a ricordarne, con ironia artistica, la funzione sacra; il percorso sarà al suo ingresso illuminato dal candelabro di Arman. All’interno della Villa, un vero e proprio tuffo tra i più prestigiosi esponenti dell’arte contemporanea, come Afro, Ceccobelli, Guccione, Mitoraj, Nitsch, Shimamoto, e altri. Molte delle opere in mostra sono state realizzate per l’occasione: è il caso dell’acrilico su tela di Carla Accardi, del Pozzo di Gregorio Botta, o de L’Angelo della Valle di Ernesto Lamagna.
 

 

Villa Aurea appartenne al mecenate inglese Sir Alexander Hardcastle, che negli anni ’20 del secolo scorso a sue spese condusse scavi nella Valle dei Templi e restaurò e mise in piedi le colonne del Tempio di Eracle, portando perfino nella valle l’energia elettrica e l’acqua. Il baronetto inglese costituì e dotò con i suoi mezzi il Museo Civico nel centro città e morì povero nel manicomio di Agrigento, dopo che la caduta della Borsa di Wall Street del 1929 aveva ridotto in fumo le sue notevoli ricchezze.
 

 

La mostra è stata realizzata con il contributo della Fondazione Roma Mediterraneo – che
persegue lo scopo principale di promuovere lo sviluppo del dialogo interculturale tra i popoli
dell’area mediterranea – da Telesia, dalla Reale Mutua Assicurazioni, dalla Fonderia Opere
d’Arte O. Brustolin e da Lavorazione Bronzi d’Arte Adami.
Orario: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30; nel mese di agosto
dalle 9.00 alle 19.00
Ingresso: visita al Parco e percorso mostra 10 €; per le scolaresche 1 € a studente
Perinformazioni: info@ilcigno.org
Ufficio stampa: EmmeO communications – Olga Strada e Marcella Vigilante (T. +39
3286495390, +39 343410776; E. strada@ilcigno.org, vigilante@emmeocommunications.com)
Ufficio Stampa MACRO: Massimiliano Moschetta e Nicolò Scialanga (T. +39 06671070443; E.
stampa.macro@comune.roma.it)
Sito internet: http://www.ilcigno.org/valledeitempli

 

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